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Etichettatura Carni Bovine

La crisi della BSE (conosciuta come “mucca pazza”) in aggiunta ad altri eventi, hanno minato la fiducia di molti consumatori nella sicurezza della carne bovina, inducendoli a ridurne il consumo o, addirittura, a smettere di acquistarla.

Per far fronte all’emergenza BSE, e per dare maggiore sicurezza al consumatore, il Parlamento Europeo e il Consiglio Europeo, in data 17 luglio 2000, hanno emanato un nuovo regolamento (Reg. CE 1760/2000) sulla identificazione dei bovini e sulla etichettatura della carne bovina e prodotti a base di carni bovine, abrogando e sostituendo il precedente Reg. CE 820/97, passando così da un sistema volontario di etichettatura ad un sistema comunitario di informazioni obbligatorie minime congiunto ad un sistema di informazioni facoltative.
 
“L'encefalopatia spongiforme bovina (Bse) è una malattia neurologica degenerativa che colpisce i bovini. Si tratta di una malattia relativamente "nuova": il primo caso, infatti, è stato identificato in Gran Bretagna solo nel 1986; appartiene ad un gruppo di malattie denominate Encefalopatie spongiformi trasmissibili (Est) è provocata dal prione, una particella proteica, che ad un certo punto "impazzisce", cioè si altera e si accumula nel cervello provocando dei danni alle funzioni cerebrali ed è trasmissibile all’uomo”.

 
 
REG. CE 1760/2000

IDENTIFICAZIONE E REGISTRAZIONE DEI BOVINI che comprende i seguenti elementi:

 
1.      marchi auricolari per l’identificazione dei singoli animali;
2.      basi di dati informatizzate;
3.      passaporti per gli animali;
4.      registri individuali tenuti presso ciascuna azienda.
 
ETICHETTATURA DELLE CARNI BOVINE E DEI PRODOTTI A BASE DI CARNI BOVINE che comprende i seguenti elementi da riportare in etichetta:
 
Sistema obbligatorio:
1.      Un numero di riferimento o un codice di riferimento che evidenzi il nesso tra le carni e l’animale o gli animali. Tale numero può essere il numero di identificazione del singolo animale da cui provengono le carni, o il numero d’identificazione di un gruppo di animali.
2.      Il numero di approvazione del macello presso il quale sono stati macellati l’animale o il gruppo di animali e lo Stato membro o il paese terzo in cui è situato tale macello. L’indicazione deve recare le parole “Macellato in (nome dello Stato membro o del paese terzo) (numero di approvazione)”.
3.      Il numero di approvazione del laboratorio di sezionamento presso il quale sono stati sezionati la carcassa o il gruppo di carcasse e lo Stato membro o il paese terzo in cui è situato tale laboratorio. L’indicazione deve recare le parole “Sezionato in (nome dello Stato membro o del paese terzo) (numero di approvazione)”.
4.      Lo Stato membro o il paese terzo di nascita
5.      Gli Stati membri o i paesi terzi in cui ha avuto luogo l’ingrasso.
 
 
Sistema facoltativo:
Ciascun operatore o ciascuna Organizzazione che intenda riportare in etichetta, altre indicazioni, in aggiunta a quelle obbligatorie, deve definire un Disciplinare di etichettatura il quale deve essere approvato dal Mi.P.A.A.F, e sottoposto ad un sistema di controllo da parte di un organismo terzo indipendente.
 
Il Disciplinare di etichettatura facoltativa indica:
 
1.      Le informazioni da indicare sull’etichetta le quali possono essere (es. razza, tipo genetico, incrocio, sesso, categoria, data di nascita, data di macellazione, peso carcassa, sistema di allevamento, tipo di alimentazione, numero progressivo di macellazione, punto vendita di destinazione nome allevatore, sesso,….).
2.      Le misure da adottare per garantire la veridicità delle informazioni
3.      Il sistema di controllo da applicare su tutta la filiera (produzione – vendita), e il riconoscimento di un organismo di controllo (Pubblico e/o Privato) conforme alla norme UNI CEI EN 45011.
 

Al momento controlliamo:

  • DISCIPLINARE DI IDENTIFICAZIONE ED ETICHETTATURA DELLE CARNI BOVINE BOVINMARCHE – IT006ET
    www.bovinmarche.it
A - Regolamenti APC generali
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REG 03REGOLAMENTO PER L’ASSICURAZIONE DELLA CONFORMITÀ DI PRODOTTI DEL SETTORE AGROALIMENTARE, A MARCHIO COMUNITARIO DOP, IGP, STG E 1760/00547.21 KBDownload
REG 02REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DEL MARCHIO E DEL CERTIFICATO DI CONFORMITÀ444.81 KBDownload
PQRRC01Procedura Reclami, Ricorsi e Contenziosi140.52 KBDownload
C-Normativa nazionale e comunitaria