Progetti

L’Area Progetti è stata istituita formalmente con Decreto dell’Amministratore Unico dell’ASSAM n ° 18 del 18 febbraio 2008. L’Area Progetti ha la funzione di coordinare e gestire le attività connesse allo svolgimento di progetti commissionati dalla Regione Marche, altri Enti Pubblici o Associazioni ai quali il centro operativo Autorità di Controllo e Tracciabilità partecipa, sia in qualità di soggetto proponente sia in partenariato. Il primo progetto è stato attivato nell’anno 2008, attualmente ne sono attivi 3.

PROGETTI IN CORSO

 

PROGETTI CONCLUSI

  • OASIS: “Open Adriatic Sea Integrated System” – Gestione integrata dell’acquacoltura e della pesca costiera nelle zone dell’Adriatico centro meridionale, progetto presentato dalla Provincia di Teramo che ha coinvolto partner italiani di 11 province costiere che affacciano sul mare Adriatico appartenenti alle Regioni Marche – Abruzzo – Molise – Puglia, in collaborazione con partner transnazionali (Facoltà di Veterinaria dell'Università di Tirana, Albania, e Istituto di Biologia Marina e Municipalità di Kotor, Montenegro). Obiettivo: promuovere lo sviluppo economico e favorire l'integrazione tra zone di confine, appartenenti a Stati diversi, caratterizzate da analoghi problemi e con necessità di soluzioni comuni, basate sulla cooperazione nei diversi settori.

  • PECORINO CAGLIO VEGETALE, nato dalla richiesta da parte della Provincia di Macerata e volto alla valorizzazione del prodotto “Caciofiore – Pecorino ottenuto con caglio vegetale”, conclusosi nel maggio 2009.

  • FILIERA CORTA, progetto promosso dalla Regione Marche, Assessorato al Commercio e alla Tutela dei Consumatori, e attuato dall’Autorità di Controllo e Tracciabilità dell’ASSAM, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, a favore di consumatori, produttori agricoli e commercianti. Il progetto, conclusosi a dicembre 2010, ha permesso di individuare e analizzare le diverse esigenze e  abitudini di acquisto di un campione di consumatori, mentre, in relazione ai produttori intervistati, sono stati analizzati informazioni e dati economici derivanti dallo studio delle diverse filiere agroalimentari prese in esame.

  • AGRIMON: Il gruppo AGRIMON di Braila, corrispondente internazionale della F.lli Monaldi S.p.A. di Petritoli (FM), è stato il capofila di un progetto europeo il cui obiettivo era introdurre in un’impresa agroalimentare situata nella regione del Sud Est della Romania un sistema integrato di qualità, attraverso interventi volti all’innovazione dei processi e dell’organizzazione aziendale e della qualificazione delle risorse umane aziendali.

  • MENSE SCOLASTICHE: “Analisi e Monitoraggio del Servizio di Ristorazione delle Mense Scolastiche del Comune di Ancona”, progetto che ha preso in considerazione tutta la “Filiera Mensa Scolastica” (fornitori, centri cottura, trasporto dei pasti e somministrazione nei refettori), con particolare attenzione nei riguardi dell’utenza finale, bambini e genitori. Obiettivi del progetto: verifica del rispetto degli standard qualitativi previsti dalla documentazione fornita dal Committente (capitolati d’appalto, schede di prodotto, carta del servizio, schemi alimentari, manuali di autocontrollo e ogni altro documento normativo previsto); miglioramento delle modalità di comunicazione tra amministrazione comunale ed utenza per quanto concerne la gestione del servizio di ristorazione; formazione del personale e dei comitati mensa; analisi delle criticità al fine di stabilire, se necessario, un percorso di miglioramento.

  • FOOD SAFETY FORUM: Il progetto si è inserito in un contesto più ampio di integrazione con le autorità cinesi e i diversi settori industriali, finalizzata ad un concreto sviluppo di collaborazione con l'Italia, per favorire gli scambi internazionali tra il nostro Paese e la Cina. Nel settore agroalimentare, gli obiettivi del progetto sono stati finalizzati ad accrescere il concetto di sicurezza alimentare intesa come capacità di sviluppare una infrastruttura normativa di ausilio sia al conseguimento degli obiettivi di garanzia e qualità delle produzioni cinesi, sia alle importazioni. I soggetti coinvolti sono stati alcune Regioni cinesi e, per l'Italia, l’Umbria, affiancata dalla Regione Marche e ASSAM, la Lombardia, il Lazio e la Campania.

on 14 Maggio 2015
Ultima modifica: 27 Luglio 2015

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